A lavoro tutto bene

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«Sai cosa mi manca veramente tanto?»
«Mh»
«Guardare il cielo di notte in mezzo alla campagna, prendere una birra in qualche pub squallido e puzzolente, mangiare dal cinese, poi fare lo spuntino di mezzanotte con la pizza appena sfornata e tornare a casa ubriaca senza avere l’ansia di pesarmi sulla bilancia la mattina dopo»
«Mh… forte»
«Già… a te invece cosa manca?».
Silenzio.
«Oi… ci sei ancora?»
«Eh? Ah sì, certo. Eccomi»
«Pensavo fosse caduta la linea»
«No, no… ci sono»
«Ci sei, ma non ci sei»
«Eh?»
«Se vuoi attacco e ci sentiamo dopo, non è un problema ciccio»
«Ma falla finita… ti pare? Ti ascolto»
«Eh, ma io ho finito di parlare da qualche secondo ormai, ciccio»
«Ah… scusa, ero soprappensiero»
«Me ne sono accorta, ciccio»
«Stai in fissa oggi con “ciccio”, eh?»
«Sì, ciccio. Scusa, C – I – C – C – I – O»
«Cretina».
Ride.
«Beh, insomma?» Leggi tutto “A lavoro tutto bene”

Quando sarò stramazzato

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Prometto a me stesso che fallirò.
Non importa quando, non importa dove, non importa come. Fallirò. Cadrò a terra e urlerò di rabbia.
Prometto a me stesso che perderò gente e che spesso sarà solo colpa mia. Perderò fratelli e sorelle, come è già successo, per delusioni o per scelta. Come è già successo.
Prometto a me stesso che quando sarò a terra mi mancherò di rispetto. Mancherò di rispetto al mio corpo, alla mia mente e al mio orgoglio. Non per cattiveria ma per necessità.
Prometto a me stesso che porterò rancore, agirò in preda alla rabbia, starò a fissarmi allo specchio provando disgusto per ciò che sarò diventato.
Prometto a me stesso che porterò le mie ferite esposte come tatuaggi. Mi prometto che desidererò essere altro, altri. Prometto a me medesimo che disprezzerò quanto ho ottenuto perché lo vedrò vuoto, privo di vita, debole, barcollante. Come me.
Prometto a me stesso che nel periodo più difficile della mia vita rimpiangerò il passato, chi ho deciso di allontanare, chi si è allontanato. I bei tempi. Proverò rabbia per i bei tempi. Andati. Proverò rabbia per i bei tempi andati. Dirò che “era meglio prima”, vedrò nero il futuro che si appresterà ad arrivare.
Prometto a me stesso che quando sarò stramazzato vorrò mollare tutto, cambiare rotta, cambiare posto, cambiare gente, cambiare idea. Prometto anzi giuro solennemente che desidererò lasciarmi andare, perdere tutto ciò per cui ho sempre combattuto e buttarlo al vento in preda al panico. Prometto che non avranno più senso i sorrisi. Prometto che non avranno più senso gli abbracci.
Prometto che perderò.
Prometto che cadrò a terra in mezzo alla polvere.
Prometto che mi farò schifo.
Prometto che inveirò contro chi c’è sempre stato.
Quando sarò stramazzato.
Prometto che vorrò cambiare tutto.
Prometto che mancherò di rispetto a me stesso.
Prometto che smetterò di sperare.
Prometto che resterò spesso fermo e in silenzio, senza aver voglia di far nulla.
Quando sarò stramazzato.
Prometto che proverò a rialzarmi.
Prometto che farò respiri profondi.
Prometto che prenderò ispirazione da ciò che più mi piace.
Prometto che premierò il mio coraggio, sforzandomi di riconoscerlo.
Quando sarò stramazzato.
Prometto che non avrò paura.
Prometto che non avrò paura.
Prometto che non avrò paura.
E ancora.
Giuro che non avrò paura.
Quando sarò stramazzato.

Andrea Abbafati